XXI edizione workshop dottorandi

Di seguito vi proponiamo il sunto della XXI edizione del “Workshop on the Developments in the Italian PhD Research on Food Science, Technology and Biotechnology“, organizzato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, e come di consueto sponsorizzato anche dal GSICA.

“Come ormai di consuetudine, anche quest’anno la comunità scientifica impegnata nella ricerca in Scienza, Tecnologie e Biotecnologie degli alimenti ha avuto l’opportunità di valutare i progetti e i risultati delle ricerche condotte dai dottorandi delle Sedi che fanno parte della rete nazionale dei Dottorati in questo settore. Il 21° Convegno nazionale su: Developments in the Italian PhD Research on Food Science Technology and Biotechnology, si è tenuto, quest’anno, dal 14 al 16 settembre nella Reggia di Portici, prestigiosa sede storica del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II che ne ha curato l’organizzazione.

Come nelle precedenti edizioni la partecipazione è stata numerosa con oltre duecento delegati appartenenti a venticinque sedi universitarie. Gli allievi del terzo anno di dottorato hanno presentato i risultati delle loro ricerche nel corso delle sessioni parallele mentre quelli del primo e del secondo anno hanno presentato in forma di poster i loro progetti ed i risultati preliminari delle ricerche.

Le relazioni sono state raggruppate in dieci sessioni tematiche:

  • Innovazioni di processo,
  • Sicurezza alimentare,
  • Tecnologie innovative,
  • Modellazione,
  • Alimenti e salute,
  • Miglioramento della qualità delle materie prime,
  • Alimentazione e nutrizione umana,
  • Tecnologie di conservazione degli alimenti e
  • Proprietà tecnologiche di nuovi ingredienti (quest’ultima tematica per la numerosità dei relatori è stata suddivisa in due sessioni).

Le sessioni plenarie hanno trattato temi di attualità presentando aspetti etici e scientifici. Il prof. Lucio Annunziato (membro del comitato nazionale del CNR sulla Research Integrity) ha discusso dell’etica della ricerca mentre il prof. Eugenio Parente, dell’Università della Basilicata, ha illustrato le linee guida per il corretto uso di modelli matematici nella descrizione e previsione di fenomeni di origine biologica. Infine il prof. Ivano De Noni, dell’Università di Milano, ha posto all’attenzione dei partecipanti le principali problematiche dell’odierna Industria lattiero-casearia.

Il Convegno si è concluso con una tavola rotonda, coordinata dal Prof. Masi, sulle direzioni della ricerca in campo alimentare nel prossimo futuro. Luciano Pignataro, esperto del Mattino di Napoli, ha illustrato gli aspetti, anche emozionali, associati alla ricerca nel settore alimentare. Massimo Pelosi di Coop Italia, ha sottolineato quali sono le esigenza e le problematiche della GDO. Daniele Rossi di Confagricoltura, ha sottolineato che l’innalzamento della qualità e della sicurezza sono le leve su cui il mondo della produzione primaria deve agire piuttosto che sul protezionismo e Giancarlo Addario di Barilla ha posto l’accento sulla necessità dell’Industria di cogliere l’opportunità che i nuovi prodotti e le nuove esigenze dei consumatori offrono. Massimiliano Boccardelli di Federalimentare ha poi sollevato un tema oggi di vitale importanza come la sostenibilità delle produzioni ed infine Cristina Di Domizio di Federalimentare ha presentato una panoramica sulla ricerca che vede impegnati come partner il mondo industriale e quello della ricerca.

Quest’anno, grazie al contributo dato da Federalimentare, il Convegno si è arricchito con una nuova iniziativa, il “What for contest”. Un premio nato per stimolare nei dottori di ricerca una riflessione sulle potenzialità applicative dei risultati della loro ricerca. I delegati che hanno preso parte al convegno hanno selezionato dieci finalisti, uno per ciascuna sessione, che nell’ultima giornata hanno illustrato le potenziali applicazioni pratiche dei loro risultati. Il vincitore di questa edizione è stato il dott. Luigi Pivadell’Università di Palermo per un nuovo tipo di imballaggio funzionale dotato di notevoli potenzialità applicative.

A rendere il Convegno, oltre che interessante anche piacevole, hanno contribuito il clima mite, musiche tradizionali e prodotti della tradizione gastronomica napoletana.

One Comment

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.